Prodotti tipici
25/06/2013
Prodotti tipici

-Isasca, è famosa per la raccolta di funghi, che vengono poi messi in vendita a Venasca e nei principali mercati di pianura. Sono simpatiche le testimonianze di alcuni isaschesi che da giovani, appena trovavano il tempo, andavano “per funghi”, e con ciò che ricavavano dalla vendita di questi, potevano comprarsi delle brioche. -Isasca poi offre altri prodotti del bosco. Oltre ai funghi, importanti sono le castagne, soprattutto la Bracalla. La raccolta viene poi venduta al mercato delle castagne di Venasca. È una tradizione, ma soprattutto questo mercato è conosciuto in tutto il Piemonte e non solo. Verso le ore 17.30 circa c’è l’alza bandiera, e da quel momento i privati aprono i loro sacchi e i commercianti passano da ognuno acquistando i prodotti. Un tempo era quasi una gara, c’erano dei produttori che si appostavano ore prima. Ora è un mercato più tranquillo e sereno, ma non ha perso la sua importanza. -La ricetta tradizionale con le castagne è “Catagne e lait”, ovvero castagne con il latte. È una ricetta semplice e povera. Si utilizzato le castagne secche, ovviamente spelate, e le si fanno bollire nell’acqua calda. Le si scolano e poi si gustano immerse in una tazza di latte. Una volta si utilizzava il latte appena munto, quindi tiepido, ma sono ottime anche con il latte freddo! Provare per credere, è una ricetta semplice, ma che univa due alimenti che ogni famiglia possedeva. Ha un gusto particolare che ricorda con amore i tempi passati. -Un altro regalo che il sottobosco dona a Isasca, sono i piccoli frutti. I mirtilli, i lamponi, i ribes e il sambuco. Questi frutti vengono raccolti sia per il consumo immediato o la vendita, sia per confezionare delle ottime marmellate. Il sambuco pochi lo conoscono. È una pianta, i suoi frutti sono drupe sferiche del diametro di circa 6-8 mm, hanno una colorazione nero-violacea e contengono abbondante succo. I frutti giungono a piena maturazione tra agosto e settembre e quando le ombrelle cariche di drupe "guardano" decisamente verso il basso è giunto il momento della raccolta. Ai frutti si attribuiscono proprietà lassative, vitaminizzanti, depurative e antinevralgiche, avendo dato buoni risultati nella cura del "trigemino" e nella sciatalgia. Con i frutti ben maturi si preparano succhi, marmellate e sciroppi. Ecco la ricetta:: Vino di sambuco: versare 4,5 litri di acqua bollente sopra 2,7 kg di bacche. Dopo che l'acqua si è intiepidita, schiacciare con forza le bacche. Coprire e lasciare macerare per 24 ore. Poi, riscaldare leggermente (circa 25° C) il mosto, versandovi sopra 1,4 kg di zucchero e 15 g di lievito. A questo punto si fa riposare e fermentare il tutto per alcuni giorni. Quando la fermentazione tende a ridursi, filtrare, anche più volte se necessario, e imbottigliare. Il mosto di bacche è pronto per essere consumato dopo alcuni mesi. -Sempre nell’incontaminata natura troviamo erbe di ogni tipo riutilizzate poi in cucina, per dare quei sapori autentici e tradizionali. Non ha caso La Locanda per Viandanti e Sognatori di Isasca, organizza delle giornate “all'insegna della riscoperta delle erbe spontanee ed il loro utilizzo in cucina.” -La forte incidenza boschiva, concentra l’attività agricola in una stretta area comunale, dove risulta la produzione di patate. -Nelle limpide acque del Rio Isasca, specie a monte del capoluogo, è praticata la pesca. -Infine, ma sicuramente non meno importante, Isasca ha un'azienda produttrice di miele. È l’azienda agricola “L’ape maia” di Barra Rita, b.ta Nazzari, 4, Isasca (CN); Confezionamento b.ta Meire, 1 Isasca (CN) -Se volete assaporare i piatti tipici di Isasca, il modo migliore è gustare i piatti della La Locanda per Viandanti e Sognatori Tel 0175/567825